PORTUGAL & SPAIN TRIPRider : Sara & Saul
Si scatta di report del viaggio in Portugal :
Allora, premetto che non e' stato un vero e proprio surf-trip, anche se ha saputo regalarci condizioni stupende :
sia per il surf (quindi buone onde)
che per il wave (quello vero, quindi onde e vento... al Guincho)
che per il freestyle (flat water and wind in power condition... a Tarifa)
L'oceano ,che ci siamo tenuti al nostro fianco durante tutto il viaggio, ci ha regalato sempre condizioni d'onda buona per surfare soprattutto per dei beginner come noi.
Qualche volta ha anche esagerato e io non conoscendo i limiti nel surf mi sono fatto ripetutamente frullare come un calsetto in lavatrice.
E' che quando sei in mezzo alle onde , e' bello anche farsi frullare ... La potenza dell'oceano. Paura.
Il vento (brezzine soprattutto) c'era spesso, pero' piu' che windsurfabile era solo una rottura xke rovinava le onde.
Infatti il vento se viene da mare tende ad abbassare le onde, se invece viene da terra tende a gonfiarle... cmq vabbeh.
Un giorno ci dirigiamo verso
Praia de Guincho, famigerato spot wave (un tempo anche tappa del PWA) sulla costa oceanica poco a nord di Lisboa!!!
Arriviamo e subito ci ritroviamo mitragliati dalla sabbia sparata tutt'intorno da un vento nucleare.
In poche ore la strada asfaltata sopra lo spot si riempie di sabbia, sembra d'essere nel deserto. Una ruspa inizia a ripulire la strada. Che scene.
Si scende nella praia e subito si notano vele in acqua e un buon livello... molti arial,forward,backloop ...
Le onde rompono veramente distanti dalla spiaggia e sono surfabilissimi. Lo shorebreak non e' poi cosi cattivo anche se miete comunque qualche vittima!
Guardo le vele dei butei in spiaggia. Si aggirano sulle 4.5 ma dei tipi mi dicono che sono troppo grandi.
Adrenalina anche solo a guardare.
Non ho la mia attrezzatura dietro (che tra l'altro sarebbe stata inadatta. Uscire in condizioni wave con un freestyle 100L e una 4 de sti'ani non xe proprio el max!!)
e non c'e' nessun baracchino che affitta, cosi mi accontento di rimanere a guardare ... spettacolare comunque!!
Ripartiamo con qualche difficolta' visto che la sabbia stava letteralmente coprendo la strada asfaltata appena sopra alla spiaggia del Guincho. In azione anche una ruspa per cercare di far riemergere l'asfalto dalle dune desertiche.
Il viaggio continua verso il sud del Portogallo. Scrutando l'orizzonte in cerca di Tarifa passiamo per una regione del Portogallo chiamata Algarve, abbastanza turistica ma comunque molto carina.
Vicino ad Aljazur troviamo una praia adatta per il surf:
praia di Arrifana. Conosciamo anche una coppia di Veronesi che ci prestano una tavola da surf. Il bello e' che la tavola era una RRD. Che tega.
Sono onde facili da superare, dopo poche bracciate ti ritrovi subito fuori dai frangenti , nella zona tranquilla ad aspettare il set d'onde surfabili.
Queste condizioni ci permettono di apprendere qualcosa sul surf, anche se pero' siamo molto distanti dal surf praticato da alcuni local che schiaffeggiano piu' e piu' volte il lip dell'onda. Figo, cmq il surf sembra 'na cazzata e invece e' un bel bagolo, ovviamente niente a confronto col windsurf , cmq l'e' un bagolo, e penso che il Fustoooo ,da buon presidente, sappia cosa voglio dire (Do you remembere California's waves?)!
Comunque cio' che conta e' che ci divertiamo a manetta in acqua.
Anche la biondina, nonche' degna sorella, se la cava bene tra le onde e insistente, giorno dopo giorno impara sempre meglio come danzare con le onde.
Questi posti ci rapiscono un po, sono affascinanti. Le spiagge sono collegate alla strada principale da lunghe stradine bianche che sbucano su scogliere o spiagge e che ti regalano paesaggi incredibili.
Pero' il richiamo di Tarifa si fa sempre piu' insistente, e cosi decidiamo di dirigerci senza tante altre tappe proprio verso Tarifa.
Tarifa e' paurosa!
Gia' prima di arrivare ti accorgi che c'e' qualcosa di speciale ... velocemente qua e la iniziano a spuntare generatori eolici. Ad un certo punto ti ritrovi circondato, sono dappertutto, in lontananza sulle colline, sui monti , lungo la strada, in mezzo ai campi dove pascolano le vacche!!
Poi ti ritrovi una lunga playa circondata da una pineta bellissima dalla quale spuntano kite ovunque.
Per ora snobbiamo la spiaggia (anche se gia'si vedono mille vele in acqua e altrettanti kite ovunque) ed entriamo nella piccola, ma molto carina, citta' di Tarifa.
Il preambolo al centro storico della citta' e'una vera e propria sagra di negozi di kite,surf, windsurf .. quicksilver, shaper locali di kite ... bar ,baretti , ancora negozi di skate e surf, ... il tutto molto trandy e fashion, come anche i prezzi ovviamente :-) !
Vabbeh, si passa oltre e si fa un giretto x il centro storico, bello, vivo, pieno di butei e di stradine e accoglienti piazzette.
The action pero' non e' qui, ma in spiaggia. Anche oggi andiamo solo a vedere perche'il giorno sta ormai finendo. Ad accoglierci in spiaggia c'e' comunque un bel venticello, penso fosse qualcosa come 25-30 nodi, bello costante e caldo. Ci sono butei in acqua che planano ovunque, da una parte solo windsurf e un bel po sopravento solo kite. D'altra parte con una spiaggia cosi grande possono anche organizzarsi cosi.
Trovo anche un baracchino per il noleggio che si chiama Spin out con un baretto molto carino di fianco.Verranno buoni.
In realta' le previsioni di vento per il giorno successivo non sono buone. Infatti il vento sta cambiando, da Levante a Ponente. Fra due giorni e'atteso il Ponente, un vento super forte che puo'raggiungere anche i 50 nodi di vento. Cio'che si prevede e' quindi una giornata tranquilla e poi l'arrivo del Ponente.
Tutto s'avvera...altro che Gardameteo...
Dopo una giornata di bivacchio tra spiaggia e centro il vento arriva. E' potente, e dicono che nei prossimi giorni rinforzera', io nel frattempo ringrazio il cielo che non siano venuti giu' direttamente 50 nodi di vento, in quelle condizioni, anche a detta di qualche local, non si tratta praticamente piu' di fare windsurf, ma solo di cercare di sopravvivere con una vela in mano (che alle volte era inferiore alla 3) e una tavola taca'ai pie.
Io vado ad affittare l'attrezzatura (25euri x 1 ora) e il tipo mi piazza in mano :
Vela Gaastra Manic 3.7
tavola Fanatic Goya wave 81 litri
Io mi fido di lui ed entro in acqua con attrezzatura wave per cercare di fare un po' di freestyle!
Ed e'dura. Bordo ad uscire tra un salto e l'altro, la tavola si stacca al minimo accenno, e quando si trova davanti il cioppone e' anche difficile non farla staccare dall'acqua, e a quel punto cosa fare se non lasciarla andare in alto, piu' in alto che puo' e poi aspettare l'atterraggio di poppa con rispettiva ripartenza in planata.Paura, non c'e' neanche da far fatica x planare. Altro che pompare, se pompavo mi si staccavano le avambraccine!!
Scena : bordo ad uscire, lanciato a stecca becco un cioppone, salto e in aria mi viene letteralmente strappata via la vela dalle mani. Una figata di moves ... tralasciando il finale :-)

Poi dopo un po' di bordo ad uscire si cerca di cambiare mura ... e te digo che belle strambatine venivano fuori, e poi ci si buttava nel bordo al rientro, piu' veloci di un formula (che guarda caso non se ne vedevano in acqua:-)) e si provava qualche freestyle moves a 1 metro dalla spiaggia.
Tanti volkan provati, praticamente tutti atterrati dall'altra parte con conseguente catapulta all'indietro appena dopo 2 millesimi di secondi di slashata!

D'altra parte era difficile anche poter pensare a cosa fare in quelle condizioni, e quindi si agiva un po' di impulso, e il mio impulso per il volkan non e' ancora molto addestrato.
Accadono anche cose curiose: faccio un bordo ad uscire, cado varie volte, provo partenze dall'acqua mentre il vento mi fa volare l'attrezzatura sottovento, nuotata per raggiungerla, ... ad un certo punto riesco a ripartire, arrivo in spiaggia e non me trovo pi'. Dove casso son?
Ovviamente la prima cosa che mi viene in mente e': "Che tega, come al solito go perso 1km de acqua" e mi metto a camminare stremato lungo la spiaggia x recuperare un po' di spiaggia. Becco un kiter che mi fa:
"Dove stai andando?"
e io : "Al centro Spin out, devo avere perso un po'troppa acqua!"
Lui mi risponde : "Ma sitto fora, il centro Spin-out e' sottovento 50 metri da qui, questa e'zona Kite vietata ai windsurf, leva le ancore!!"
Che tega, io pensavo di avere perso acqua , invece l'avevo recuperata, anche se ero caduto e avevo bagolato tentando di strambare, nei momenti di planata guadagnavi un casino d'acqua, incredibile.
Beh, alla fine torno consegno l'attrezzatura, e mi gusto la sensazione che quell'oretta m'aveva lasciato, la, in mezzo a tutto quel vento, guardando gli altri butei che planano, arrivano in spiaggia, abbozzano qualche strambata, (non c'e' tanta gente che fa freestyle, solo un paio di spock e un willy skipper visti) e ripartono a stecca.
Alla fine ripartiamo soddisfatto, proprio un bel spot Tarifa, niente niente anche Tanja Emig ha tradito il lago per Tarifa e si e'trasferita la.
Io restero' fedele al lago, pero' uscire in spot come questi segna.
Chissa' che prima o poi ci si ritorni con l'Ola Team.
PS: Tanto di cappello e un grazie alla mia compagna di viaggio che ha saputo essere rider radicale in ogni situazione. Grande, il mio mito! Praticamente degna di far parte dell' Ola Team. Vedremo cosa sa fare anche con la vela in mano e poi decideremo.
Aloha Soul